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Acido salicilico viso: come si usa, che cos’è e a cosa serve

L’acido salicilico è un composto che appartiene alla famiglia dei beta idrossiacidi e che trova largo impiego nel campo cosmetico per preparare peeling chimici e scrub.

Fino a qualche tempo fa, un simile preparato veniva utilizzato in campo clinico come rimedio antinfiammatorio e antipiretico, mentre attualmente è stato sostituito da altri farmaci meno irritanti per la mucosa gastrica.

Acido salicilico viso

Cos’è l’acido salicilico viso

Pertanto l’uso dell’acido salicilico è concentrato sostanzialmente in ambito dermatologico e cosmetico, grazie alle sue efficaci proprietà cheratolitiche e leviganti.

Si può dire che questa molecola è un valido supporto per minimizzare le conseguenze dei punti neri e dell’acne papulo-pustolosa di entità lieve e moderata, soprattutto nei casi in cui il disturbo tende a recidivare.

Il nome acido salicilico deriva dal suo componente salicina, un glucoside estratto dall’albero del salice bianco.

Una volta applicato sulla pelle, esso riesce a interrompere la catena peptidica della cheratina, una proteina presente nei corneociti, che sono le cellule responsabili dell’ispessimento cutaneo.

Come conseguenza, viene favorita la desquamazione di questi elementi cellulari, che sono prontamente sostituiti da nuove cellule.

Caratteristiche dell’acido salicilico viso

La principale caratteristica dell’acido salicilico è riconducibile alla sua selettività funzionale nei confronti delle proteine dello strato corneo. Proprio per questo esso è ben tollerato a livello degli altri strati sottostanti che non contengono cheratina.

Una sua azione altrettanto benefica è quella batteriostatica e lenitiva, che si evidenzia in presenza di lesioni di entità medio/piccola, spesso associate a forme infiammatorie.

Trattandosi di un composto chimico, è necessario dosare i suoi quantitativi per evitare l’insorgenza di effetti avversi come la depigmentazione cutanea.

Si tratta di un prodotto ben tollerato poiché agisce soltanto su determinati tipi di cellule e non sull’intera struttura epidermica.

Per questo motivo i trattamenti a base di acido salicilico contribuiscono a migliorare non soltanto l’aspetto estetico della pelle che risulta più:

  • Omogenea.
  • Compatta.
  • Priva di inestetismi.

È necessario evitare l’esposizione al sole durante i trattamenti con questa sostanza, che assottigliando lo spessore della barriera cutanea, espone la pelle a un elevato rischio di radiazioni ultraviolette.

Chi si sottopone a trattamenti cosmetici con acido salicilico deve attendere almeno due settimane prima di abbronzarsi, per consentire agli strati più superficiali dell’epidermide di venire sostituiti con nuove cellule germinative.

A cosa serve l’acido salicilico

La principale indicazione dell’acido salicilico è quella di esfoliare la pelle mediante procedimenti di scrub e peeling chimici.

Lo scrub viso si basa sull’utilizzo di particelle solide che una volta applicate sulla pelle devono essere massaggiate per asportare gli strati più superficiali dell’epidermide mediante un’azione meccanica.

In questo modo la parte delle cellule morte sono eliminate per stimolare il rinnovamento degli strati cornei.

La principale finalità dello scrub è quella di conferire alla pelle un aspetto più compatto, levigato e luminoso.

Una volta applicato sulla cute, l’acido salicilico deve essere massaggiato con movimenti circolari fino a ottenere una leggera abrasione provocata dalle microsfere in esso contenute.

Grazie a una simile azione purificante e abrasiva, si ottimizza l’eliminazione delle cellule devitalizzate neutralizzando ispessimenti cutanei di ogni genere.

Stimolando un corretto turnover cellulare, questo composto migliora anche la respirazione e la cura della pelle, rendendola levigata e vellutata.

Applicando creme a base di acido salicilico, è possibile anche asportare il tappo di cheratina che spesso si crea a livello delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi, migliorando visivamente l’aspetto della pelle.

Applicazioni dell’acido salicilico

Infatti le lesioni acneiche di tipo infiammatorio, tipiche dell’età adolescenziale, sono spesso ricche di batteri.

Applicando localmente sulla pelle cosmetici a base di acido salicilico, si ottiene un’azione:

  • Purificante.
  • Dermoprotettiva.
  • Astringente sui pori e seboregolatrice.

Sia l’acne papulosa che quella comedonica possono essere curate da cosmetici a base di acido salicilico, infatti tale molecola entra rapidamente all’interno delle lesioni acneiche infiammate svolgendo un’attività:

  • Antinfiammatoria.
  • Lenitiva.
  • Disinfiammante.
  • Batteriostatica.

È sufficiente sottoporsi soltanto a sei trattamenti per osservare un evidente miglioramento della pelle.

Molte discromie, soprattutto rappresentate da macchie scure sulla pelle derivanti dal fotoaging, scompaiono quasi completamente dopo l’impiego di cosmetici a base di acido salicilico.

Alcuni disturbi del cuoio capelluto come dermatiti, psoriasi e forfora, migliorano in maniera evidente grazie all’impiego di shampoo e lozioni dermopurificanti a base di un simile acido.

Si sono rivelati molto efficaci trattamenti estetici che sfruttano le proprietà cheratolitiche dell’acido salicilico, soprattutto in presenza di:

  • Discheratosi.
  • Ispessimenti della pelle, come calli e durezze.

Alcuni tipi di verruca vengono asportati in seguito a scrub mirati nel punto in cui è presente la lesione.

Dopo aver esfoliato l’epidermide, questo acido stimola l’assorbimento di numerosi principi attivi di vari cosmetici, come prodotti:

  • Idratanti.
  • Nutrienti.
  • Emollienti,

Spesso formulati a base di collagene e acido ialuronico.

Come si usa l’acido salicilico

L’utilizzo dell’acido salicilico è strettamente correlato al tipo di formulazione che viene applicata:

  • Le creme devono essere assorbite completamente dalla pelle poiché il loro meccanismo d’azione si svolge principalmente negli strati più profondi del derma.

L’impiego di scrub e maschere per peeling prevede l’applicazione di sostanze semi-fluide, spesso contenenti particelle solide che favoriscono il distaccamento delle cellule morte superficiali.

In presenza di macchie cutanee, i prodotti devono essere applicati localmente, in quantità maggiore rispetto al normale utilizzo, e picchiettati sulla zona da schiarire.

Dopo un trattamento del genere la pelle appare decisamente migliorata poiché i cheratociti sono stati eliminati e le nuove cellule che vanno a sostituirli si presentano più povere di pigmenti melanici.

Il tipo di impiego dei prodotti contenenti acido salicilico dipende soprattutto dalla posizione delle zone cutanee interessate.

Dato che nella maggioranza dei casi l’organo più coinvolto è la pelle del viso, diventa necessario studiare tutte le sue caratteristiche anche per evitare il contatto tra un’epidermide lesionata ed eventuali prodotti aggressivi.

In presenza di lesioni acneiche è indispensabile discriminare la loro gravità prima di scegliere il prodotto più mirato, che può essere:

  • Maschera viso.
  • Scrub viso.
  • Crema viso.

Il principale obiettivo da raggiungere rimane sempre quello di eliminare cellule morte superficiali per incentivare la respirazione della pelle e migliorare:

  • Tonicità.
  • Elasticità.
  • Omogeneità.

Soltanto asportando cellule ormai inutili è possibile procedere a successive operazioni di makeup, che aderisce molto meglio alla pelle purificata.

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