Tipi di pelle del viso: classificazione

Classificazione tipi di pelle

E’ indispensabile conoscere esattamente il tipo di pelle della cliente per essere in grado di applicare le sostanze più indicate durante i trattamenti estetici. La cute del bambino è turgida, compatta, rosea e fresca, ma questo stato di perfezione rimane fino alla pubertà. Durante questa fase dell’età evolutiva la pelle generalmente diventa grassa oppure mista, mentre col passare degli anni è facile che tenda a divenire secca.

L’attività delle ghiandole sebacee e sudoripare è fondamentale per determinare il tipo di pelle: una giusta secrezione di queste ghiandole determina uno strato protettivo misto di acqua e grassi, che conferisce all’epidermide qualità particolari, quali la morbidezza e l’elasticità, rendendola idonea ad opporsi ai fattori negativi esterni. Una disfunzione di queste ghiandole dà luogo ai tipi di pelle diversi dal normale.

Classificazione della pelle

Pelle normale

Si presenta all’ aspetto vellutata, sottile, compatta, morbida, luminosa, di colorito roseo e fresco. Queste caratteristiche sono il risultato di un giusto equilibrio di sostanze grasse ed acqua, di una perfetta circolazione sanguigna e di un rinnovo costante delle cellule.

Nella pelle normale, quindi, notiamo degli osti follicolari appena visibili, un’ottima attività dello strato basale, una perfetta idratazione, un’ottima circolazione basale, uno strato adiposo non troppo sottile e nemmeno troppo spesso e una rete muscolare che le garantisce una buona stabilità.

Per mantenere questo  stato di perfezione il più a lungo possibile anche la pelle normale ha bisogno di cure costanti, adeguate naturalmente all’ età del soggetto ed alle stagioni. Il trattamento, perciò, mirerà a conservare inalterate le caratteristiche di questa pelle ed a prevenirne eventuali alterazioni.

Pelle mista

Anche se da un punto di vista dermatologico “pelle mista” è un termine improprio, questo tipo di pelle è la più comune da trovare ed è caratterizzata da zone centrali più grasse rispetto alle laterali, che, invece, possono essere arrossate o delicate, disidratate o secche.

Questo cambiamento è determinato da fattori endocrini: nel periodo  in cui gli ormoni sessuali sono in fase di iperattività funzionale, essi, oltre a determinare i caratteri sessuali secondari dell’individuo, hanno anche un’azione stimolante sulla secrezione delle ghiandole sebacee.

La zona centrale del volto, il dorso( zona interscapolare), il torace (regione sternale) e le spalle sono più ricche di ghiandole sebacee: dopo la pubertà, perciò, tali regioni diventano generalmente più grasse.

Le zone laterali del viso, dove il numero delle ghiandole sebacee è minore (guance, contorni del viso, zone perioculari), normalmente si presentano secche o disidratate.

Questa disidratazione aumenta soprattutto nel periodo mestruale: infatti possiamo notare un pH superiore alla norma (circa 8). A seconda delle alterazioni possiamo distinguere: pelle mista con tendenza al secco e pelle mista con tendenza al grasso.

Vengono generalmente trattate con prodotti diversi secondo le zone e secondo l’età.  (Ricordiamo che, in realtà, la pelle mista è la pelle normale dell’adulto.)

Pelle grassa

Si presenta untuosa, grassa e con pori dilatati, per un aumento di lipidi di superficie dovuto principalmente ad un’ipersecrezione delle ghiandole sebacee.

Si manifesta maggiormente nel periodo della pubertà (dai 12/13 anni in su), perché è dovuta ad un’alterazione dell’equilibrio ormonale, e tende a normalizzarsi  con l’età.

Questa  forma si localizza in modo particolare nelle zone ricche di ghiandole sebacee (cuoio capelluto, parte centrale  del volto, regione medio-toracica, regione superiore del dorso).

Dal punto di vista estetico si distinguono due forme principali di pelle grassa: – Seborrea oleosa (pelle untuosa)  – Seborrea secca (pelle grassa asfittica).

  • Seborrea oleosa

In questo caso la pelle è caratterizzata da uno strato lucido, untuoso, di colorito giallastro e con ostii follicolari assai dilatati. Il sebo incorpora le cellule cornee di sfaldamento e trattiene le impurità ed i batteri, con conseguente  formazione  di comedoni e successive infiammazioni come l’acne.

L’eccessiva attività sebacea è influenzata, oltre che da fattori ormonali, da disfunzioni digestive e nervose. Anche l’uso improprio di prodotti troppo sgrassanti provoca un’alterazione della secrezione sebacea.

Le cure tenderanno a normalizzare, per quanto possibile, la secrezione sebacea ed a rendere la pelle più omogenea e liscia.

  • Seborrea secca

In questa forma la secrezione sebacea è più densa ed il sebo insieme alle cellule cornee, forma uno strato opaco, asciutto e squamoso che impedisce alla pelle di respirare e le dà quasi un aspetto secco.

Questa condizione può essere determinata da fattori esogeni, come l’uso di lozioni troppo astringenti o da cause endogene, come alterazioni endocrine, disturbi della digestione.

Per questo tipo di pelle, finchè la secrezione sebacea non si sia normalizzata ed il sebo fluidificato, non dovrà essere trattata in modo energico, ma con prodotti emollienti e calmanti.

Quando lo strato più indurito sarà stato rimosso la si curerà con prodotti sebo normalizzanti.

Pelle secca o ipolipidica

Si presenta sottile, ruvida; e questa condizione è determinata da un iposecrezione delle ghiandole sebacee e sudoripare. E’ una pelle facilmente soggetta a disidratazione, screpolature, arrossamenti.

Se trascurata, va facilmente incontro a couperose o a invecchiamento precoce. Le cause possono essere di origine endogena o esogena. Fra le cause interne abbiamo un ipofunzionamento delle ghiandole sebacee, vari fattori legati all’apparato digerente, ad un alimentazione squilibrata, ad un uso prolungato di medicinali.

Tra le cause di origine esterna troviamo: mancanza di una protezione adeguata contro gli agenti atmosferici, esposizione eccessiva a fonti di calore, ambiente secco, uso di detergenti troppo sgrassanti.

Possiamo avere due fattori che determinano la presenza di pelle secca: carenza di sebo(pelle secca ipolipidica), o bassa concentrazione di acqua(pelle secca disidratata).

  • Pelle ipolipidica

E’ carente di lipidi, quindi grassi, a causa di una iposecrezione delle ghiandole sebacee. E’ una pelle molto vulnerabile: non deve essere esposta a temperature eccessive e a bruschi cambiamenti termici.

Va evitato l’uso eccessivo di acqua, sapone, bagni e detergenti. E’ necessario per questo tipo di pelle, apportare sostanze grasse che aiutano a ripristinare il film idrolipidico.

  • Pelle secca disidratata

Si presenta sottile, con lamelle cornee prive di acqua che tendono a squamarsi. Questa pelle va protetta dagli sbalzi di temperatura con prodotti idratanti che, grazie al loro effetto occlusivo, si oppongono alla perdita trans-epidermica di acqua.

Pelle sensibile

Questo tipo di pelle è caratterizzato da rossori più o meno intensi ed estesi: questi arrossamenti momentanei ed episodici vengono detti eritemi. Le cause sono molteplici: atmosferiche ed ambientali(vento, freddo, sole), detersioni drastiche che asportano ripetutamente il mantello idrolipidico, contatti con sostanze irritanti, disturbi digestivi e circolatori.

Le cure estetiche si baseranno sulla desensibilizzazione e saranno a base di prodotti calmanti e decongestionanti(azulene o camomilla, biancospino, hamamelis, liquirizia, ecc…) Infatti questa pelle è soggetta ad iperemie più o meno frequenti che, col tempo, tenderanno a diventare croniche.

Questo fenomeno si chiama eritrosi e se non viene adeguatamente curato, degenera in telangectasia, in quanto i capillari perdono elasticità e rimangono permanentemente dilatati sfociando in couperose.

Quest’ultima si cura con antociani e flavonoidi(che rinforzano l’endotelio capillare)contenuti in ribes, fragole e mirtilli, con pantenolo o provitamina B5,lenitiva e idratante, oppure con prodotti vasocostrittori come ippocastano edera e rusco.