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Come si usa lo spingi cuticole

Lo spingi cuticole è l’attrezzo più utilizzato dalle estetiste, sia per fare la manicure che la pedicure. In vendita se ne possono trovare diversi tipi, realizzati persino con forme e materiali diversi.

Lo spingi cuticole in legno ha un lato appuntito e uno a punta ricurva destinato all’uso esclusivo di mani particolarmente delicate.

In alternativa, vengono utilizzati quelli in acciaio, molto più semplici da pulire e disinfettare, perfetti per rimuovere le cuticole e stimolare la crescita dell’unghia nuova.

Anche questi ultimi possono presentare una punta ricurva e l’altra estremità appuntita o entrambi i lati realizzati allo stesso modo.

Rimuovere le cuticole nel modo corretto consente di non farle più ricrescere, regalando una mano curata e priva di pellicine.

Si tratta di una crescita fisiologica che più o meno tutti hanno, ma con qualche piccola accortezza si può aggirare il problema.

Come si usa lo spingi cuticole

Cosa sono le cuticole

Le cuticole, che tutti noi chiamiamo pellicine, altro non sono che cute ispessita in prossimità del letto ungueale.

La presenza delle pellicine è del tutto fisiologica hanno infatti uno scopo protettivo, servono a far crescere l’unghia sana e in salute.

A volte però possono causare dolori fastidiosi perché sollevandosi provocano piccole ferite che arrivano anche a sanguinare. Inoltre, se non curate bene, potrebbero anche causare infezioni.

Insomma, serve un po’ di accortezza e manualità per rimuovere le cuticole al meglio.

Questi ispessimenti in alcuni casi sono davvero evidenti e tendono a dare alla mano un effetto anti estetico che non rende giustizia ecco perché vengono quasi sempre eliminate quando si procede con al manicure, anche perché, in questo modo, è possibile allungare la durata dello smalto semipermanente.

Nutrendo la zona con un olio per ammorbidire le cuticole o semplicemente una crema che puoi scegliere tra queste, si può rallentarne la ricrescita e attenuarne la comparsa.

Come si formano le cuticole

Le cuticole anche se sono ancorate alle unghie non sono affatto una parte essenziale delle stesse.

Il motivo per cui sono così dolorose, è legato appunto alla loro posizione, premono infatti su molte terminazioni nervose e vasi sanguigni, provocando a volte gonfiori altre volte fastidiosi dolori.

Le pellicine si presentano con maggiore frequenza in coloro che soffrono di pelle secca ecco perché il consiglio principale per trattare la zona è quello di applicare regolarmente una crema idratante per le mani.

La pelle tende infatti ad ispessirsi se ne viene trascurata la cura, è bene pertanto eseguire una manicure almeno una volta al mese e proteggere le mani con i guanti durante la stagione invernale.

Le cuticole vanno idratate possibilmente con un olio nutriente, non solo prima di rimuoverle ma anche quotidianamente per avere una mano curata e impeccabile a prescindere dalla stagione.

Come spingere indietro le cuticole

Per spingere indietro le cuticole senza danni bisogna seguire qualche step essenziale per la cura della mani.

Per prima cosa rimuovere ogni traccia di smalto e lavare e asciugare le mani. Adesso, si possono immergere le unghie all’interno di una bacinella con acqua, succo di limone e un cucchiaio di olio vegetale, vanno bene anche quello di mandorle o oliva.

Si tratta di un metodo della nonna efficace per nutrire, ammorbidire e sbiancare le unghie. A questo punto, si può procedere con la rimozione delle cuticole.

Applicare l’olio per cuticole per ammorbidirle ulteriormente e spingerle indietro con la punta dello spingi cuticole:

  • Utilizzare lo spingi cuticole in legno se non ci sono pellicine spesse.
  • In alternativa si può usare quello in acciaio.

Alcuni si chiedono se sia opportuno tagliare le cuticole, in generale, la risposta è negativa soprattutto se sono molto piccole basterà usare il bastoncino spingi cuticole per nasconderle.

Nel caso in cui le cuticole fossero molto spesse, si possono tagliare con le dovute accortezze. Prestare massima attenzione a non provocare tagli o ferite che possono rovinare anche il letto dell’unghia.

Anche l’estetista elimina le cuticole tagliandole solo alla prima manicure. In seguito cercano di attenuarne la ricrescita e le spostano solo con lo spingi cuticole per evitare danni.

A cosa serve lo spingi cuticole

Lo spingi cuticole è l’unico accessorio in grado di spingere le cuticole indietro nell’unghia senza danni, solo però se viene utilizzato bene.

Grazie alle diverse punte, è possibile sfruttare quella arrotondata per sollevare le cuticole, precedentemente trattate e poi rimuoverle con la parte appuntita tagliando lungo i bordi in maniera delicata.

Anche lo spingi cuticole richiede una certa cautela nell’uso, il rischio è sempre quello di causare ferite.

La stessa salute dell’unghia richiede una buona cura delle mani e delle cuticole, in modo da usare lo spingi cuticole solo per migliorare l’estetica complessiva della mano.

Come si utilizza lo spingi cuticole

Utilizzare lo spingi cuticole non è difficile, basta avere delicatezza per evitare di premere in maniera eccessiva sul letto dell’unghia.

Lo step più importante è quello relativo alla pulizia dell’attrezzo. Se si utilizza quello in acciaio, basterà disinfettarlo con un uno di questi disinfettanti per strumenti così da evitare spiacevoli infezioni. Quello in legno invece è generalmente monouso.

Ripetere la manicure, anche in casa, ogni due settimane permette di avere mani perfette, attenuando la presenza delle pellicine grazie all’uso dello spingi cuticole e dell’olio idratante.

Quest’ultimo deve essere utilizzato sia prima dell’operazione per ammorbidire le pellicine e sollevarle, sia dopo per nutrire la zona.

Quando la pelle non sarà più eccessivamente secca, le cuticole saranno quasi del tutto assenti e basterà utilizzare le spingi cuticole solo per delineare al meglio il letto dell’unghia.

Inoltre, è fondamentale avere un piano d’appoggio comodo per sfruttare al meglio l’accessorio per la nail care, e evitare che possa scivolare causando qualche piccola ferita.

Spingi cuticole utilizzati dai professionisti

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