Come togliere lo smalto semipermanente

Quando la manicure comincia a presentare i primi segni di danneggiamento o qualora si volesse cambiare il colore della propria nail art, occorrerà sapere come procedere se si intende rimuovere lo smalto semiperamente da soli.

Applicare prodotti come gli smalti semipermanenti è un’abitudine di quasi tutte le donne. Effettuare la rimozione è però un operazione a casa può risultare complicato se non si conoscono le giuste tecniche o non si utilizzano gli strumenti adeguati.

Capita spesso, infatti, che le unghie vengano danneggiate a causa di lime troppo abrasive o l’improprio utilizzo della fresa. Tuttavia, è sufficiente impiegare cura e il tempo necessario affinché il lavoro risulti soddisfacente ed efficace.

Ognuno può scegliere la tecnica che più si addice alle proprie esigenze così, seguendo alcuni semplici consigli, sarà possibile rimuovere il semipermanente in maniera facile e veloce.

Come togliere lo smalto semipermanente

Cosa utilizzare per togliere lo smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente si può togliere anche a casa utilizzando due tecniche principali. La prima prevede l’utilizzo di un solvente, mentre per la seconda si utilizzano buffer e fresa.

Per rimuovere lo smalto con l’utilizzo del solvente sono necessari:

  1. Solvente 100% acetone (tutti i prodotti che non presentano tale percentuale di acetone all’interno non sono adeguati per rimuovere questa tipologia di smalto.
  2. Dischetti di cotone o salviette in TNT.
  3. Carta stagnola (in alternativa è possibile utilizzare gli appositi ditali a molletta).
  4. Bastoncino in legno per manicure.
  5. Buffer (per effettuare piccoli ritocchi).
  6. Sgrassatore per unghie (facoltativo).
  7. Olio per unghie o crema idratante.

Qualora si preferisse una rimozione senza solventi bisognerà utilizzare:

  1. Fresa con carta abrasiva a grana media.
  2. Dischetti di cotone o salviette in TNT.
  3. Buffer.
  4. Bastoncino in legno per manicure.
  5. Sgrassatore per unghie (facoltativo).
  6. Olio per unghie o crema idratante.

Occorre ricordare che in commercio è possibile trovare dei solventi naturali oleosi. Tuttavia, questi potrebbero risultare troppo delicati e, dunque, poco efficaci per rimuovere correttamente lo smalto semipermanente. Pertanto è necessario capire, prima di procedere all’acquisto, se tale prodotto risulti indicato anche per questa tipologia di trattamento.

Come togliere il semipermanente a casa

Come anticipato è possibile rimuovere lo smalto semipermanente utilizzando prodotti solventi.

Per effettuare questo procedimento occorre partire dalla pulizia dell’unghia. Se lo si desidera è possibile pulire la superficie con lo sgrassatore per unghie e, successivamente, bufferizzare leggermente lo smalto.

A questo punto bisognerà versare una piccola dose di acetone 100% su un batuffolo di cotone, un dischetto o una salviettina in TNT, ed appoggiarla sull’unghia.

Utilizzando la carta argentata basterà avvolgerla intorno al dito, avendo cura di sigillare correttamente. Questo passaggio è essenziale per evitare che il solvente evapori troppo velocemente, rendendo inefficace il procedimento.

Se, invece, si utilizzano le mollette o ditali, basterà appoggiare il cotone inumidito con il solvente e pinzare il dito, lasciandolo agire.

Il tempo di posa può variare in base al prodotto ma, in generale, si aggira intorno ai 10-15 minuti. Trascorso il tempo necessario bisognerà rimuovere il cotone, verificando che lo smalto abbia cominciato a staccarsi dai bordi del letto ungueale.

  • Viceversa occorrerà aumentare il tempo di posa di 5-10 minuti.

Se il trattamento ha sortito l’effetto sperato sarà possibile iniziare a sollevare lo smalto con il bastoncino per unghie, terminando il trattamento con il buffer per eliminare eventuali residui.

Infine, se lo si desidera è possibile pulire l’unghia con dello sgrassatore prima di applicare un prodotto idratante, come un olio o una crema, per terminare la manicure.

Eliminare lo smalto semipermanente senza acetone

Per eliminare lo smalto senza acetone è possibile utilizzare la buffer oppure la fresa (in questa categoria puoi trovare un elenco di frese per unghie).

Quest’ultimo strumento richiede particolare cura e conoscenza per evitare di danneggiare le unghie. Pertanto, se non la si possiede o non si dispone della giusta manualità è consigliabile utilizzare il metodo tradizionale.

Togliere lo smalto semipermanente con il buffer può necessitare di molto tempo. Infatti, questo strumento è molto delicato e rimuove piccoli strati di smalto.

È importante non utilizzare una lima a grana grossa, sicuramente più veloce, ma meno sicura per preservare la salute dell’unghia. Dunque, per svolgere questa operazione basterà strofinare delicatamente il buffer sull’unghia fino ad ottenere il risultato sperato.

Infine basterà rimuovere i residui con uno sgrassatore semipermanente e idratare le unghie con un olio o una crema.

Se si utilizza la fresa è importante inserire una punta della giusta dimensione e utilizzare la carta abrasiva a grana media per manicure. Quest’ultima è essenziale in quanto renderà il lavoro veloce ed eviterà che l’unghia possa danneggiarsi.

Impiegando questo strumento non è necessario imprimere molta forza pur azionandolo alla velocità più bassa. In questo modo si potrà procedere in tutta sicurezza. Anche in questo caso il trattamento può terminare con dello sgrassatore per unghie, utile a rimuovere eventuali residui di polvere, e un prodotto emolliente come un olio o una crema mani (guarda qui tutte le tipologie).

Qualunque sia la tecnica adottata si consiglia di idratare correttamente l’unghia, limarla per regolarne la forma e la lunghezza e applicare uno smalto indurente prima di procedere ad una nuova manicure. In questo modo si potranno riparare eventuali danni o microfratture e si eviterà che l’unghia possa rompersi.

Consigli e trucchi per togliere il semipermanente

Molti non sanno che i dischetti di cotone o i batuffoli permettono al solvente di evaporare molto velocemente. Per questa ragione uno dei trucchi per rendere più veloce la rimozione dello smalto semipermanente è utilizzare le salviettine di TNT.

Non solo, la carta argentata o le mollette sono essenziali per rendere il procedimento più veloce. Un altro consiglio per rimuovere la nail art semipermanente è quello di utilizzare un mattoncino a grande diverse, al fine di selezionare quella più adeguata per lo spessore dello smalto.

Non solo, questo strumento permette di effettuare una rimozione graduata, partendo da una grana più grossa, per finire a quella più sottile per effettuare gli ultimi ritocchi.

Se dopo la manicure le unghie risultano secche o sfogliate bisognerà trattarle con un idratante. Prima di effettuare questa operazione è consigliabile levigare la superficie rimuovendo eventuali scaglie che si sollevano.

A questo punto, per un trattamento intensivo, è possibile creare un impacco distribuendo l’olio o la crema sulle unghie e lasciandolo agire per circa 15 minuti.

Trascorso il tempo di posa basterà lavare le mani con un sapone delicato per rimuovere il prodotto in eccesso. Infine, uno dei trucchi per rimuovere lo smalto semipermanente è quello di scegliere la giusta testina della fresa.

Infatti, nei kit sono disponibili dimensioni e forme differenti. Per un risultato ottimale è consigliabile cambiare punta in base alla forma dell’unghia senza mai dimenticarsi di coprirla con l’apposita carta abrasiva.

Infatti, il materiale metallico del quale sono fatte le testine, risulterebbe troppo aggressivo rischiando di spezzare, danneggiare o graffiare la superficie dell’unghia e la cute circostante.

Elenco prodotti per rimuovere il semipermanente dalle unghie

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