Cosmetici Contro l’Acne

I COSMETICI PER L’ACNE

L’ACNE

L’acne è un processo infiammatorio che colpisce ghiandole pilo-sebacee e follicoli piliferi, insorge perlopiù in età puberale,colpendo all’incirca l’80% dei giovani di entrambi i sessi.

Possiamo distinguere diverse fasi nell’evoluzione dell’acne:

  • Acne comedonica: si presenta con comedoni infiammati e disseminata su tutto il volto, prevalentemente su fronte, naso, e mento.
  • Papulosa: l’infiammazione aumenta e diventa perifollicolare, per cui abbiamo papule, cioè formazioni rosse e rilevate.
  • Pustolosa: l’occlusione e l’infiammazione follicolare creano il terreno ideale per l’attività di microrganismi normalmente presenti sulla pelle e nelle ghiandole sebacee, che proliferano in condizioni anaerobiche. questa tipologia si manifesta con pustole, lesioni rilevate contenenti pus, che si risolvono con una crosta, la quale può guarire senza lasciare tracce.
  • Cistica: in genere colpisce maggiormente il sesso maschile ed è caratterizzata da cisti profonde, che tendono a confluire formando cavità ripiene di sebo, molto dolorose.
  • Cicatriziale: è la fase finale dell’acne.
  • Conglobata: presenta contemporaneamente pustole, noduli e cisti

I COSMETICI PER L’ACNE

Il termine “cosmetico” secondo l’articolo 1 della legge 713/81, è comunemente utilizzato per definire una “sostanza e/o una preparazione destinata a essere applicata sulla superficie esterna del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni), oppure sui denti o sulle mucose della bocca allo scopo esclusivo o prevalente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggerne gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato” . I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutiche né possono vantare attività terapeutiche”. Un cosmetico che abbia contemporaneamente anche l’attività “di un farmaco” è perciò in contraddizione con ciò che dice la legge e non può essere commercializzato. Non esistendo una definizione precisa e riconosciuta di cosmeceutico, si è nel tempo diffusa la convinzione che si tratti di un cosmetico “più attivo”, qualcosa di meno di un farmaco ma di più di un cosmetico.

Scopriamo i cosmetici e i rimedi che possono contribuire a ridurre la manifestazione dell’acne e le strategie per prevenirlo.

ANTIOSSIDANTI

Sono sostanze anti-radicali liberi, cioè in grado di bloccare la formazione di lipoperossidi nel follicolo sebaceo e la succesiva infiammazione da essi causata. Si consigliano, pertanto, cosmetici contenenti tocoferolo( vitamina E), trietilcitrato, o prodotti natutali quali flavonoidi di cardo mariano o propoli.

CHERATOLITICI ED IDRATANTI

Quando l’acne è modesta, o in condizioni pre-acneiche, si preferiscono cosmetici più blandi rispetto agli aggressivi cheratolitici impiegati normalmente.

L’acido salicilico, retinoico, lo zolfo, il catrame, sono sostituiti dall’urea al 10%, che è emolliente, idratente. Su una pelle comedonica, spesso ipercheratosica e dsidratata, è bene applicare anche sostanze idratanti, quindi sono indicati preparati a base di lattato di sodio, NMF,allantoina. Per un acne iniziele e comedonica, può essere utile, il retinolo(vitamina A)unito ad acidi grassi insaturi essenziali.

  • Acido retinoico: la vitamina A dà un effetto peeling perché stimola l’epidermide a produrre glicoproteine mucose, più elastiche delle scleroproteine dure come la cheratina. Essa pertanto corregge l’ipercheratinizzazione del follicolo ammorbidendo la sostanza cornea che lo ostruisce.inizialmente si hanno irritazioni, arrossamenti, ed una grossa secchezza cutanea, ma a questo peggioramento, dei primi tempid’applicazione segue un notevole miglioramento, soprattutto sull’acne comedonica, cistica e cicatriziale. E invece controindicatonalla fase pustolosa ed infiammatoria.

ANTISETTICI

Sono creme, lozioni disinfettanti, saponi con azione antibatterica e meno irritanti dello zolfo e del benzoil-perossido. Sono a base di esaclorofene, idrossichinolina e polivinilpirrolidone iodio. Gli antisettici, pero risultano poco efficaci nella cura dell’acne, poiché quest’ultima è dovuta piu ad un’infiammazione che ad un infezione del follicolo.

ANTINFIAMMATORI

Al posto dei cortisonici, che a lungo possono danneggiare il connettivo cutaneo bloccando la produzione di collagene, si può introdurre l’uso dell’acido glicirretico, ricavato dalla liquirizia. Per un azione antinfiammatoria sono indicati tutti i preparati per pelli sensibili, a base di melissa, salice, malva, camomilla ecc.

ALFAIDROSSIACIDI O AHA

Sono gli acidi della frutta, il più noto è l’acido glicolico, estratto dalla canna da zucchero, poi abbiamo l’acido lattico dal latte,  l’acido malico dalla mela, l’acido mandelico dalla mandorla, l’acido citrico dal limone ecc… Questi agiscono come un esfoliante, in quanto spezzano il legame tra i ceramidi e le glicopotreine dello strato corneo, determinando una rimozione delle cellule morte ed una riduzione dello spessore cutaneo. Gli AHA si usano per minimizzare le cicatrici acneiche o nella fase attiva della malattia, per riacidificare la cute e normalizzare la secrezione sebacea.