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Idrolati: cosa sono e come si usano

L’idrolato è un composto formulato con l’impiego di aromi vegetali miscelati in una base acquosa, che da origine a un prodotto di aromacosmesi conosciuto anche col nome di acqua profumata.

Il suo utilizzo è finalizzato per migliorare il benessere dell’organismo sia dal punto di vista fisico che psico-emotivo:

  • Le bio-essenze usate riescono ad agire molto in profondità.

Oltre che come alternativa ai profumi tradizionali, gli idrolati trovano impiego per essere applicati direttamente sulla pelle e massaggiati fino al loro completo assorbimento.

Grazie a una formulazione leggera e caratterizzata dalla massima compatibilità biologica, questi preparati si rivelano la scelta ideale durante i mesi caldi. Quando le elevate temperature provocano intensa sudorazione e quindi rendono problematico l’uso del profumo.

L’cqua profumata, invece, è fresca, leggera e delicata e pertanto viene assorbita rapidamente dalla pelle in qualsiasi condizione climatica.

Idrolato

Che cosa vuol dire idrolato: significato

Il vocabolo “idrolato” indica una soluzione acquosa contenente vari principi attivi vegetali estratti da tutte le parti di piante ed erbe, sottoposte a distillazione in corrente di vapore.

Radici, rizomi, corteccia, foglie e fiori sono i principali costituenti delle acque profumate, la cui preparazione risale a molti secoli fa:

  • Quando gli speziali erano soliti distillare questi prodotti.

La famosa acqua di rose, ottenuta dalla macerazione in acqua dei petali del fiore, veniva usata alle corti di tutta Europa, dalle dame che se la spargevano su tutto il corpo.

Il più comune metodo di estrazione di queste sostanze profumate è la distillazione, una tecnica estrattiva che parte da una matrice vegetale per produrre un profumo.

Il termine “idrolato” si riferisce proprio alle modalità con cui è possibile ottenere un’acqua aromatizzata più o meno intensamente, in cui la frazione vegetale si concentra in seguito all’evaporazione dell’acqua.

Dopo aver miscelato solvente e soluto e dopo aver raggiunto il punto d’ebollizione, le cellule della matrice vegetale si rompono lasciando fuoriuscire le microgoccioline di olio essenziale in essa contenute.

In questo modo il vapore acqueo arricchito di particelle intensamente odorose viene spinto in un refrigeratore. Dopo aver condensato la miscela, la convoglia verso il contenitore a imbuto dove avviene la separazione tra essenza oleosa e idrolato acquoso.

Le acque profumate trovano impiego soltanto per uso esterno (sulla pelle di tutto il corpo) e, a seconda della loro composizione intrinseca, possono svolgere un compito:

  • Rinfrescante.
  • Energizzante.
  • Purificante.
  • Tonificante.
  • Detergente.
  • Igienizzante.

Proprietà e funzioni degli idrolati

  • Idratanti.
  • Lenitive.
  • Antinfiammatorie.
  • Emollienti.
  • Astringenti.
  • Rigeneranti.
  • Detossificanti.

Se da un lato questi cosmetici naturali offrono il grande vantaggio di non alterare in nessun modo l’omeostasi dell’apparato cutaneo, eliminando dunque qualsiasi rischio di allergia, d’altro lato:

  • La loro profumazione risulta nettamente inferiore rispetto a quella dei veri profumi.

Tuttavia la possibilità di essere applicati anche su epidermidi delicate e sensibili, rende gli idrolati la scelta perfetta per prendersi cura di sé senza creare reazioni d’intolleranza.

Che cos’è un idrolato

Un idrolato è un’acqua profumata realizzata soltanto con principi attivi naturali in soluzione acquosa: una simile formulazione si adatta perfettamente a qualsiasi genere di pelle.

Per ottimizzare i suoi risultati, il composto deve essere applicato sulla pelle di corpo e viso dopo un’accurata detersione:

  • Per preparare i pori a non chiudersi a contatto con una sostanza nuova.

L’idrolato è uno dei pochi composti che può essere applicato su qualsiasi tipologia di epidermide (secca, mista o grassa) e a qualunque età:

  • Rispetta al massimo le caratteristiche morfologiche e funzionali della pelle.

Oltre che spruzzato a livello cutaneo, il cosmetico può essere utilizzato sotto forma di impacco, consistente nell’applicazione di bende imbevute di liquido aromatico:

  • Da lasciare in posa finché non raggiunge la medesima temperatura della pelle.

Gli impacchi, sia freddi sia caldi, svolgono anche un ruolo blandamente terapeutico. I primi contribuiscono a:

  • Eliminare attacchi di emicrania.
  • Accessi febbrili.
  • Stiramenti muscolari.

Mentre i secondi sono utilissimi per:

  • Reumatismi.
  • Artrosi.
  • Sciatalgia.

A che cosa servono gli idrolati

Gli idrolati vengono impiegati nel settore cosmetico per profumare la pelle e per stimolare la sua rigenerazione. I principi attivi in essi contenuti agiscono in sinergia con le cellule epidermiche.

La scelta dell’idrolato più indicato al tipo di pelle dipende da eventuali disturbi cutanei che possono essere migliorati sensibilmente mediante i principi attivi contenuti nel prodotto.

Non tutte le acque aromatiche sono uguali tra loro, ma esistono almeno quattro diverse formulazioni, e cioè:

Idrolato per pelli grasse e impure

Serve per regolarizzare la funzionalità delle ghiandole sebacee, responsabili dell’iperproduzione di sostanze untuose che si depositano sull’epidermide. Questi preparati contengono estratti di lavanda, di coriandolo, di melissa, di abete e di limone.

Idrolato per pelli screpolate e arrossate

Contengono principi attivi nutrienti e idratanti ad azione lenitiva, calmante e antinfiammatoria. Questi prodotti vengono solitamente usati sotto forma di impacco con acque profumate di camomilla, rosa mosqueta, fiori d’arancio e achillea.

Idrolato tonificante e stimolante

Funziona come energizzante sulla pelle di corpo e viso, sfruttando le proprietà delle piante aromatiche officinali come salvia, rosmarino, timo e melissa.

Idrolato contro l’alopecia

Consiste in una lozione anti-caduta dei capelli, in grado di stimolare il microcircolo grazie all’azione di ortica, tè nero, bardana e noce. Oltre a questi impieghi dermocosmetici, le acque profumate svolgono principalmente il ruolo di profumi delicati, freschi e leggeri, ideali per pelli sensibili, delicate e affette da eccessiva sudorazione.

Come si usano gli idrolati

Gli idrolati, che sono composti più delicati dei corrispondenti oli essenziali, possono essere utilizzati puri direttamente sull’epidermide e sul cuoio capelluto, in quanto non richiedono nessuna diluizione.

Questi composti mantengono inalterate tutte le proprietà del vegetale da cui sono estratti e, essendo diluiti in acqua:

  • Vengono assorbiti rapidamente e con estrema facilità dalle cellule cutanee.

L’impiego di questi cosmetici prevede anche la formulazione di impacchi da utilizzare in caso di arrossamenti e irritazioni cutanee, piccole ferite, ustioni e scottature solari.

L’idrolato di lavanda è rinfrescante, lenitivo e decongestionante, rivelandosi un prezioso supporto anche per distendere e rilassare il sistema nervoso.

Mentre l’idrolato di amamelide è purificante, rigenerante, astringente e decongestionante, e viene utilizzato in caso di dermatiti ed eritemi.

L’idrolato di geranio svolge un’azione antisettica, rinfrescante e rinvigorente su pelli spente, opache e prive di tono.

Altri prodotti di largo impiego sono l’idrolato di rosa (antiage), quello di camomilla (purificante) e di elicriso (astringente e dermopurificante).

Questi composti possono essere utilizzati singolarmente oppure miscelati tra loro, per sfruttare in sinergia le loro proprietà funzionali.

Idrolati più utilizzati dai professionisti

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