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La depilazione e l’epilazione: metodi prodotti e consigli

I peli superflui costituiscono per la donna sicuramente motivo di disagio. Attualmente si possono utilizzare prodotti e tecnologie avanzatissime per contribuire non solo alla temporanea eliminazione dei peli superflui, ma addirittura intervenendo sulla loro ricrescita. I metodi di eliminazione dei peli sono di due tipi: depilazione e epilazione.

  • Per depilazione si intende il taglio, a livello della cute, della parte visibile del pelo, effettuato con mezzi meccanici, come il rasoio, o con mezzi chimici aventi azione cheratolitica come le creme depilatorie.
  • Per epilazione, invece, si intende la rimozione a strappo dell’intero stelo pilifero, bulbo compreso. Essa può avvenire mediante cerette a caldo o a freddopinzette per sopraccigliaapparecchi elettrici appositi, laser o luce pulsata.

Nel caso dell’epilazione il pelo ricresce lentamente (in media 3 settimane),di solito più morbido e sottile; dopo una depilazione, invece ricresce in pochi giorni e più robusto.

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Rasatura

La rasatura mediante rasoio normale o elettrico presenta lati positivi dal momento che è indolore e rapida ma anche lati negativi:

  • i peli ricrescono rapidamente, folti e più ispidi
  • con la rasatura si taglia anche la peluria, la quale ricresce irrobustita, con conseguente aggravamento dell’ ipertricosi che acquista man mano maggior diffusione

In rari casi può essere utile l’uso del rasoio tra un’epilazione e l’altra per migliorare un’eventuale cheratosi pilare. Per una perfetta rasatura manuale bisogna comunque attenersi al alcune regole:

  1. Lavare ed ammorbidire la parte da radere anche con il sapone da barba
  2. dopo il trattamento disinfettare e applicare una crema post depilazione protettiva (ossido di zinco)

Il rasoio elettrico invece, offre la possibilità di impiegare meno tempo, perchè non è necessario ammorbidire prima la parte da trattare. I peli vengono tagliati mediante il movimento alternato di due griglie sovrapposte. Nella depilazione con rasoio elettrico sarà bene limitarsi a superfici perfettamente pulite, asciutte e cosparse da talco, al termine disinfettare e applicare un latte corpo idratante.

Creme, schiume e saponi depilatori

Si tratta di prodotti chimici, a base di tiolattati, tioglicolati,e allantoina, abbinati a idrossidi di calcio e di sodio, che vanno a demolire la struttura pilifera, poichè rompono i ponti-zolfo delle fibre cheratiniche.

La depilazione chimica disintegra il pelo rapidamente grazie ad un ph molto alcalino, ma per ottenere un’azione migliore è necessario che il prodotto contenga degli agenti ammorbidenti.

Questo metodo è più duraturo rispetto ad utilizzare i prodotti per la rasatura, perchè il prodotto penetra leggermente nel follicolo, e quindi permette una depilazione più profonda.

Inoltre presenta il vantaggio di non far ricrescere i peli più robusti, di essere una tecnica indolore, di lasciare la pelle morbida e liscia. Per effettuare un buona depilazione mediante prodotti chimici è bene attenersi scrupolosamente alle istruzioni allegate al cosmetico e ad alcune norme fondamentali:

  • Se si impiega il prodotto per la prima volta eseguire almeno 24 ore prima dell’uso un pre-test in una zona dove la pelle sia particolarmente sottile (per es. cavo del gomito), per verificare l’assenza di reazioni allergiche;
  • Pulire perfettamente la parte da depilare;
  • Evitare di applicare in caso di cute irritata, lesa o dopo un’esposizione al sole
  • Stendere uno strato uniforme e dello spessore di circa 3 mm sulla pelle perfettamente asciutta;
  • Lasciare in posa per il tempo necessario (solitamente dai 6 ai 10 minuti);
  • Asportare con la spatolina apposita e sciacquare abbondantemente con acqua tiepida;
  • Riacidificare la cute;
  • Applicare una crema idratante o lenitiva.

La depilazione mediante agenti chimici può essere adatta ad ogni zona del corpo, ma è sconsigliata per il viso e le ascelle se vi sono problemi di cute molto sensibile. Infatti questi cosmetici hanno un pH elevato (10-11) e possono essere pertanto troppo aggressivi per l’epidermide. In particolare è importante attenersi ai tempi di posa e non superarli per evitare possibili irritazioni. Eventualmente fosse necessario si potrà procedere ad una seconda applicazione il giorno successivo. La loro efficacia è limitata, dato che in pochi giorni i peli ricresceranno. E’ perciò buona norma impiegare i depilatori chimici solo in rare situazioni e saltuariamente.

La epilazione

Epilazione mediante pinzette

pinzetta

E’ un metodo di epilazione che strappa il pelo profondamente rallentandone la ricomparsa. Se effettuato correttamente, cioè seguendo l’inclinazione del pelo, estirpa anche il bulbo:

  • viceversa può provocare peli incarniti o spezzare il pelo anziché estirparlo.

Sicuramente ha l’innegabile vantaggio di agire solo sui peli più visibili, evitando di strappare anche la peluria. Essendo una epilazione previene l’irrobustimento dei peli. Poiché è un trattamento fastidioso e lungo, tuttavia, lo si può adottare solo per zone limitate e peli robusti, come le sopracciglia.

Epilazione a caldo

E’ il metodo più tradizionale, ultimamente superato dall’epilazione a freddo. Si definisce a caldo la cera che, stesa sulla parte, si rassoda in una striscia consistente che viene quindi strappata. Il primo brevetto risale al 1910 ed era a base di cera d’api, gomma, canfora, bergamotto, eucalipto e colofonia.

Le cerette a caldo, oggi, sono a base di cera d’api, cera carnauba o candelilla, colofonia e olio minerale. A questa composizione base possono essere aggiunti miele (cera gialla), clorofilla (cera verde), azulene (cera azzurra), iperico (cera rossa), ecc.

Si è riscontrato che la colofonia può dare in alcuni soggetti reazioni allergiche. Si tratta di un residuo della distillazione della resina di vari tipi di conifere che contiene acidi resinici, in particolare l’acido abietinico, che possono essere responsabili di reazioni cutanee.

Queste cere vengono fatte sciogliere a temperature piuttosto  alte raffreddate e poi applicate sulla pelle: solidificandosi incorporano il pelo che, al distacco della ceretta, la segue per la decisa azione meccanica di rimozione.

Oggi esistono in commercio cere a caldo con aggiunta di paraffina, che porta il punto di fusione a temperature più basse, così che l’estetista riesca a non provocare sensazioni spiacevoli di eccessivo calore.

Questo metodo di epilazione offre notevoli possibilità d’uso su ogni zona del corpo e in tutti i casi di pelle senza problemi vascolari.

Uso della ceretta a caldo

Prima di iniziare qualsiasi tipo di epilazione è buona norma disinfettare la parte da trattare con un prodotto non alcolico specifico (per es. Citrosil, Bialcol, ecc.).

Se la pelle si presentasse umida e sudaticcia (soprattutto nelle zone dove i peli sono più robusti, come inguine e ascelle) sarà bene cospargerla di talco.

Quindi controllare la temperatura della cera all’interno del proprio polso, tenendo presente che non tutti hanno la stessa  sensibilità nei confronti del calore. Applicare la cera ancora tiepida e di consistenza piuttosto densa;  se gocciola è sicuramente ancora troppo calda.

La striscia, stesa una spatola apposita non deve essere eccessivamente larga né troppo spessa e deve seguire la direzione del pelo. Bisogna avere cura d’impastare il pelo alla cera con un movimento circolare e, in caso di peli molto corti, si potrà procedere  ad una seconda applicazione in direzione contropelo.

Un ultimo particolare da tenere in considerazione è che i bordi della striscia devono essere ben delimitati e piuttosto spessi, per evitare che rimangano residui fastidiosi da rimuovere.

Si lascia raffreddare, senza aspettare che si secchi troppo (altrimenti la striscia si spezza), e quindi si strappa contropelo, dal basso verso l’alto.

Si potrà strappare la striscia quando, tamponandola con la mano, non appiccicherà più. Per procedere occorre alzare di colpo il lembo inferiore della striscia, utilizzando il dito leggermente sporcato con cera fresca o una striscia appena strappata. Un accorgimento che attenua il dolore è il tenere ben tesa la pelle della cliente con la mano che non strappa. Lo strappo dovrà essere veloce e deciso. Nel caso i peli non siano stati estirpati tutti aspettare un istante prima di fare la seconda passata, affinchè la cute non sia eccessivamente sensibile al calore. Per asportare eventuali residui girare la striscia appena strappata e tamponare.

Procedere in questo modo sino alla fine. Se la cliente fosse molto sensibile allo strappo potete tamponarle la cute con la mano libera, non appena avrete rimosso la striscia: la vostra pressione attenua la  sensazione di bruciore. Tale operazione, però, non è consigliata per le zone facilmente soggette a sanguinamenti, come ascelle e inguine.Al termine, disinfettare se necessario ed applicare un prodotto post-epilatorio decongestionante. Volendo si può nebulizzare la zona con una lozione lenitiva prima di applicare un cosmetico adeguato. Ci sono degli accorgimenti particolari per alcune zone da epilare:

  • inguine e ascelle: qualora i peli siano eccessivamente lunghi sarà bene accorciarli con una forbice prima di procedere, affinchè lo strappo sia meno doloroso, potranno uscire delle piccole gocce di sangue se i peli sono particolarmente robusti, ma sarà sufficiente tamponare con una garza sterile e disinfettare per evitare ogni inconveniente;
  • labbro superiore: epilare in due tempi, prima dall’angolo destro  verso il centro, e poi dal sinistro,
  • ginocchio: fare flettere l’arto alla cliente e stendere la cera in più fasi.

Dopo una ceretta a caldo, la superfece cutanea risulterà completamente liberata dai peli superflui, liscia e compatta.In un primo momento potranno apparire piccole rilevatezze rosse e tondeggianti, si tratta di una normale reazione all’estirpazione del pelo che sparisce nell’arco di poche ore.

Per l’epidermide, comunque, lo strappo rappresenta un trauma che in zone particolarmente sensibili può dare luogo a inconvenienti. A livello delle ascelle, per esempio, possono comparire piccole pustole rosse che rappresentano un  un’irritazione dell’orifizio pilo-sebaceo(follicolite). Tale reazione può manifestarsi anche una quindicina dio giorni dopo l’epilazione: è impossibile evitarla, ma gli effetti si attenuano attraverso l’applicazione di pomate farmaceutiche o naturali a base di allantoina, lavanda, carotene e vitamine del gruppo A. I vantaggi con la cera a caldo sono l’efficacia, la rapidità e l’economicità, dato che le migliori strisce depilatorie già utilizzate vengono “riciclate”.

Esse vengono gettate nuovamente nello scaldacera e sterilizzate ad alte temperature, i peli vengono trattenuti da un apposito filtro, igiene e sicurezza sono garantiti anche per le clienti successive. E’ comunque buona norma buttare le strisce impiegate su zone come inguine e ascelle, dove facilmente ci possono essere dei sanguinamenti. Inoltre periodicamente la cera va buttata e rinnovata, perchè le alte temperature permettono la sterilizzazione, ma nel tempo danneggiano la plasticità del prodotto. Le strisce si spezzano facilmente e non inglobano bene i peli, rendendo così meno efficace l’epilazione.

Epilazione a freddo

Questo tipo di ceretta è composto generalmente da miele o glucosio in aggiunta a resine sintetiche molto adesive. La loro consistenza non è dura come nella cera a caldo, e quindi non ha bisogno, di fusioni ad alte temperature. Viene scaldata con un apposito scaldacera ad una temperatura di poco superiore a quella corporea. E’ proprio grazie a queste sue caratteristiche che può essere utilizzata anche su donne predisposte a disturbi circolatori, come ad esempio le teleangectasie, pur rimanendo controindicata in presenza di varici o di loro complicanze. I costruttori propongono diversi tipi di macchinari. I più economici hanno un semplice interruttore che non consente però di visualizzare la temperatura raggiunta (la manopola ha solitamente indicatori come 1-2-3,ecc.).

Sicuramente migliori sono quelli dotati di termostato graduato, così che l’estetista può regolare la temperatura in base alla sensibilità della cliente ed alla sua manualità, tenendo conto delle variazioni ambientali dovute alla stagione o all’ambiente in cui si opera.  In entrambi i casi la cera viene scaldata direttamente nel suo contenitore e prelevata con apposite spatole. Esistono infine scaldacera rullo, dove il prodotto è contenuto in uno stick apposito dotato di rullo, che consente di stendere direttamente la giusta quantità di prodotto senza ricorrere alla spatola: questa tecnica permette di operare con un buon risparmio di tempo e di prodotto, riducendo al minimo anche le  operazioni di pulizia finali.Esistono in commercio due tipi di cera a freddo:

  • Idrosolubili, formate da colla di glucosio o miele (cera gialla);
  • Liposolubili, contenenti resine (per es: di pino), miele (cere gialle), cera depilatoria biossido di titanio (cere rosa).

Le prime sono molto pratiche perchè i residui possono essere asportati con acqua, ma hanno l’inconveniente di non consentire un’epilazione perfetta in presenza di peli molto duri e piuttosto corti e di non aderire sulla pelle umida.  Le liposolubili rispondono bene a qualsiasi necessità e non risentono di variazioni stagionali (un clima troppo umido può alterare la cera idrosolubile).

Si applicano bene anche in estate qualora la pelle della cliente fosse sudaticcia, ma necessitano di soluzioni cosmetiche oleose o di emulsioni A/O per la rimozione dei loro residui. Rispetto all’epilazione a caldo quella a freddo ha l’innegabile vantaggio di garantire una maggiore igiene (perché la cera non viene riutilizzata) e di essere indicata per qualsiasi superficie cutanea e qualunque zona corporea. D’altro canto la cera a caldo è più economica per l’estetista e, se correttamente impiegata, consente anch’essa un’epilazione profonda e duratura.

Uso della ceretta a freddo

Prima ancora di iniziare il trattamento fate rilassare la cliente qualche minuto domandandole quali zone dovrà epilare (tratteremo per prime le parti che si arrossano più facilmente, come ad esempio prima di fare la ceretta baffetti, in modo da avere più tempo per decongestionare la parte e non far uscire la cliente dall’Istituto con il viso arrossato) e preparare la pelle in modo adeguato.Innanzitutto dovrà essere perfettamente pulita, priva di tracce di creme o oli, affinchè la cera possa aderire al meglio.

D’inverno potrà essere necessario riscaldare la parte con un massaggio veloce ed energico, perché applicando la cera su una cute fredda (per es. verso le estremità: caviglie  e dita dei piedi) essa per reazione solidifica subito e non aderisce più alla striscia, rendendo difficoltosa l’epilazione.

D’estate se la pelle è umida sarà importante cospargerla di talco affinchè lo strappo risulti efficace. Esistono in commercio cosmetici pre-epilatori che aiutano la cera a far presa sul pelo, garantendo uno strappo più efficace, e prevengono la formazione di peli incarniti. Infine essi contengono sostanze ad “effetto barriera” che proteggono la pelle, prevenendo rossori ed irritazioni.

Se è necessario passare la mano sulla parte da epilare posizionare tutti i peli in direzione della crescita, evitando così che peli arruffati possano essere spezzati con lo strappo.

A questo punto controllare la temperatura della cera che dovrà dare al massimo una sensazione di leggero calore ma mai scottare la cliente. La cera verrà prelevata con spatole, in legno o metallo, e dovrà avere una consistenza piuttosto fluida. Mescolare bene la cera prima dell’uso per evitare che ci siano sedimenti e per rendere il tutto ben omogeneo.

Stendere uno strato di cera il più sottile possibile, rigorosamente nella direzione del pelo usando la spatola leggermente inclinata e con una leggera pressione. Per ottenere una striscia il più sottile possibile è utile tendere la pelle con l’altra mano.

Lo strappo viene effettuato applicando strisce di cellophane o tessuto o TNT appositi, che vengono fatte aderire perfettamente alla cera con un rapido sfregamento della mano: non devono apparire né increspature né piegoline.

Stendere la striscia sopra la cera avendo cura di lasciare libero il lembo dell’estremità inferiore, per poterlo afferrare ed eseguire lo strappo. La lunghezza ideale della striscia è di circa 22 cm: strisce troppo corte allungano i tempi del trattamento e strisce troppo lunghe, viceversa, potrebbero rendere lo strappo meno secco, quindi più doloroso e meno efficace.  Lo strappo, sempre contropelo, sarà rapido, deciso e il più possibile parallelo alla pelle, non diretto verso l’alto.

Può succedere che lo strappo non proceda e la cera rimanga attaccata alla cute della cliente a causa di una temperatura troppo bassa o della sua pelle o delle vostre mani. In questo caso sarà sufficiente stendere nuovamente la striscia in direzione obliqua, strofinare bene e strappare. Quindi rimuovere i residui, rifinire eventualmente con la pinzetta ed applicare un’emulsione post-epilazione, preferibilmente non profumata.

Dopo la ceretta, per evitare chiazze iperpigmentarie, è necessario non esporsi al sole o agli UV fino alla completa remissione di rossori o irritazione. Naturalmente valgono anche per la ceretta a freddo le precauzioni esposte nel paragrafo precedente, concernenti zone difficili come la depilazione inguine e ascelle. Per l’epilazione di zone molto piccole (baffetti, basette, ecc.) si ritaglieranno delle strisce apposite e si procederà come di norma.

Per il ginocchio conviene far flettere alla cliente l’arto, per avere la pelle più distesa e quindi uno strappo meno doloroso. La striscia andrà stesa in due tempi: prima verticalmente e poi orizzontalmente, affinchè non si formi un angolo che renderebbe lo strappo meno efficace.

Per quanto riguarda la pulizia di spatole e scalda cera, in caso si adotti una cera idrosolubile ogni residuo sarà facilmente rimosso con acqua; viceversa se si impiega una cera liposolubile occorrono solventi appositi (anche la trielina) che sgrassino ed eventualmente l’applicazione di un velo d’olio per eliminare ogni sensazione d’appiccicaticcio.

Strisce epilatorie

Sono una variante domestica della cera a freddo. Si tratta di strisce su cui è già applicata la cera a freddo, solitamente idrosolubile. Vanno scaldate strofinandole tra le mani o ponendole vicino ad una fonte di calore (per es. sopra un termosifone o con il phon), affinchè la cera si ammorbidisca e poi si stendono sulla parte da epilare.

Con un deciso strappo contropelo vengono rimosse insieme ai peli e ai loro bulbi. L’inconveniente di questo metodo è che se la cera non raggiunge una giusta temperatura perde gran parte della sua proprietà epilante. Se a ciò si aggiunge che una mano inesperta può effettuare uno strappo non adeguato si spiega facilmente come il risultato finale, spesso, sia lo spezzarsi dei peli, piuttosto che una loro reale estirpazione. Sicuramente è un metodo non in uso in Istituto.

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Apparecchi epilatori

Questi apparecchi costituiscono un’evoluzione del rasoio. Grazie a griglie particolari, a lamina o a spirale, inglobano il pelo e lo strappano con tutta la radice. Ne esistono di vari tipi, spesso con differenze solo commerciali. Sono indicati per un uso casalingo, ma presentano alcuni svantaggi. Innanzitutto l’epilazione avviene pelo per pelo, ed è abbastanza fastidiosa per chi ha una peluria lunga, folta e robusta. In secondo luogo il pelo viene attorcigliato e strappato spesso in senso contrario alla sua naturale direzione di crescita. Ciò favorisce l’insorgenza successiva di peli incarniti, che è il problema più frequente delle clienti che ricorrono a questo metodo. L’unico vantaggio degli epilatori è che non comportano alcun rialzo termico della zona e, perciò potrebbero essere adeguati per clienti con varici e loro complicanze, e solo per l’epilazione di gambe con pochi peli corti. Sono assolutamente sconsigliati per zone delicate, quali inguine o ascelle.