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La Riflessologia Plantare

Sono molte le cure che ogni giorno rivolgiamo al nostro corpo,ma spesso trascuriamo una parte: i piedi. Eppure è proprio partendo da essi che,secondo la riflessologia plantare,si può raggiungere il benessere di tutto l’organismo.

La riflessologia plantare è una tecnica manuale che agendo sul piede consente alla persona di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico,ripristinando la naturale armonia tra gli organi. E’ un trattamento che agisce a livello dei piedi dove esistono zone riflesse,collegate a ogni parte del corpo,che nel loro insieme riflettono tutto l’organismo nel suo assetto psicofisico.

Massaggiando le varie zone del piede è possibile individuare quali sono,in un determinato momento,gli organi sofferenti e localizzare eventuali blocchi energetici che impediscono all’individuo di esprimere pienamente le proprie possibilità. E’ la stimolazione delle aree giuste che consente di recuperare il corretto funzionamento degli organi e il benessere di corpo e mente.

LE ORIGINI

Non sappiamo con esattezza dove e come la riflessologia abbia avuto origine,le sue radici vanno ricercate in un passato remoto,quando le terapie che implicavano vari tipi di pressione erano riconosciute come forme di medicina preventiva e curativa. Numerose fonti storiche indicano che il massaggio terapeutico del piede è stato praticato da numerosi popoli e diverse culture e oggi è diventata una pratica di salute adottata in molto paesi. In occidente la diffusione della riflessologia plantare moderna si ebbe a partire dall’inizio del XX secolo grazie al medico William Fitzgerald.

Fitzgerald infatti, elaborò un metodo, definito terapia zonale e capì,che esercitando pressione alle estremità e alle parti laterali delle dita di mani e piedi,al dorso.al palmo e alla pianta.era possibile alleviare il dolore in qualsiasi altra area del corpo corrispondente a quella zona. Inoltre suddivise il corpo in zone, per sfruttare l’effetto anestetico dei punti di riflesso. Esercitando la pressione su una specifica parte del corpo,riuscì a stabilire quale altra parte ne sarebbe stata influenzata,quindi definì 10 zone longitudinali che andavano dalla sommità del capo alla punta dei piedi.

Fitzgerald stabil’ che le parti del corpo incluse in una determinata zona sono collegate da un flusso energetico che scorre al loro interno,di conseguenza queste zone possono possono influenzarsi a vicenda. Attraverso il massaggio delle varie zone del piede e della mano,nelle zone corrispondenti viene riattivato questo flusso e riequilibrato il campo di energia. Nel 1916 pubblicò il libro intitolato “Terapia zonale” dove per la prima volta comparve la mappa del corpo umano attraversata da 10 linee verticali provenienti dalle dita delle mani e dei piedi in direzione del capo.

Una figura fondamentale per lo sviluppo della attuale riflessologia plantare fu Eunice Ingham (1888-1974) massaggiatrice americana che partendo dagli studi di Fitzgerald giunse alla collocazione di tutto il corpo nei soli piedi. Importanti per la diffusione al pubblico furono i suoi due libri “Stories the feet can tell” (Storie che i piedi possono raccontare) e “Stories the feet have told” (Storie che i piedi hanno raccontato). A lei dobbiamo la base concettuale delle attuali mappe che, con tutti i limiti del caso, hanno contribuito alla diffusione della riflessologia plantare. Alcuni anni dopo Hanne Marquardt completò il lavoro di E. Ingham aggiungendo le linee orizzontali e, previo averla ridefinita riflssoterapia plantare, la introdusse nel campo sanitario dove riuscì ad ottenere ampi consensi. Numerose scuole si aprirono per la diffusione di tale metodica in Usa e in tutto il mondo e anche in Italia, dove esistono molte scuole di diversa durata e tendenza filosofica. Il più noto studioso di riflessologia in Italia,fu Giuseppe Caligaris,docente di neuropatologia,all’università di Roma nei primi anni del Novecento.

BENEFICI E CONTROINDICAZIONI DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

L’obiettivo della riflessologia è quello di equilibrare tutti i sistemi del corpo.e di donare armonia all’intero organismo, andando ad agire sulle varie situazioni di squilibrio: i punti,in cui una particolare zona risulta inefficiente a causa di tensione o cattiva circolazione.

Così se una zona è iperattiva,il massaggio cerca di suscitare un effetto rilassante,mentre se la zona è ipoattiva il trattamento cerca di stimolarla fino a quando viene ripristinato l’equilibrio originale.

Le cause di uno stato di disequilibrio possono essere lo stress,una dieta errata,un atteggiamento negativo nei confronti della vita,che provocano una diminuzione dell’efficienza delle funzioni corporee. Questi squilibri,possono essere rilevati attraverso le aree riflessogene, e migliorati attraverso il massaggio al piede, andando cosi ad apportare benessere psicofisico per la persona.

La riflessologia oltre a intervenire su numerosi disturbi,può migliorare:

  • Le condizioni del sistema nervoso: aiuta a ridurre la tensione che, nel 80% dei casi,è la causa di disturbi nervosi. Il trattamento di riflessologia permette alle diverse aree di rilassarsi e quindi di funzionare meglio;
  • La circolazione sanguigna: anche in questo caso la riflessologia può stimolare l’irrorazione del sangue in tutte le aree, e di conseguenza,migliorare il funzionamento dell’organismo;
  • Il processo di autoguarigioen del corpo: nel caso di disturbi più lievi, il corpo è in grado di ristabilirsi senza ricorrere ad alcuna cura,perché ha in sé le forze necessarie per la guarigione, la riflessologia può stimolare queste forze accelerando questo processo.

La riflessologia è consigliata a tutti, bambini,adulti,anziani, e anche neonati.

Ci sono però anche casi in cui questa tecnica è sconsigliata,le controindicazione possono essere assolute o relative.

CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE

  • Malattie infettive con presenza di febbre,
  • Infiammazioni in stato acuto,
  • Micosi estese del piede,
  • Gravidanze a rischio,
  • Rischio di trombi o emboli.

CONTROINDICAZIONI RELATIVE

  • Diabete,
  • Ciclo mestruale con rischio di emoragie,
  • Depressione o malattie mentali.

COME SI SVOLGE UNA SEDUTA DI RIFLESSOLOGIA

Il trattamento parte dall’anamnesi, il riflesso logo cerca di raccogliere più informazioni possibili sulla vita della persona. Gli aspetti su cui si concentra riguardano lo stato di salute,le abitudini,la qualità della vita,l’alimentazione,stati emotivi.

La persona si fa accomodare sul lettino,i piedi devono trovarsi in una posizione comoda,così che la persona possa rilassarsi completamente.

L’esperto esamina i piedi,controllando la conformazione,il colore,la temperatura, solitamente i piedi vengono cosparsi di talco per asciugare l’eventuale sudore,poi si inizia con il massaggio dapprima generico per permettere alla persona di rilassarsi.

Una seduta dura all’incirca un ora e solitamente si ripete a cadenza settimanale,il ciclo prevede generalmente 8/10 sedute.

L’ANATOMIA DEL PIEDE

Il piede sostiene l’intero peso del corpo,ci consente di mantenere la posizione eretta,di ammortizzare lo scarico a terra del peso,e di muovere il corpo in modo morbido e flessibile. Dal punto di vista anatomico il piede è particolarmente complesso, è costituito da ventisei ossa, due sesamoidi,tredici articolazioni e quattordici legamenti,ventuno muscoli e una vasta rete nervosa e di vasi sanguigni e linfatici, nel piede è presente una rete vascolare,che si divide in rete arteriosa e rete venosa,una linfatica e una nervosa.

LE OSSA

Le ossa sono tutte articolate tra loro e formano una struttura tenuta in equilibrio da due archi: il primo parte dal calcagno e raggiunge la base del mignolo,l’altro va dal calcagno all’alluce. Le ossa possono essere divise in tre gruppi:

  • Falangi,
  • Metatarsi,
  • Tarsi,

Le Falangi, che sono tre per ogni dito (prossimale, intermedia, distale), tranne nel primo dito in cui sono solo due (prossimale e distale), per un totale di quattordici segmenti ossei.

Il Metatarso, che costituisce la parte intermedia del piede, è formato dalle cinque ossa metatarsali, e si articola con i tre cuneiformi e il cuboide del tarso;

Il Tarso, che costituisce la parte posteriore del piede e si articola con la parte finale della tibia, raggruppa le seguenti ossa: astragalo, calcagno, navicolare, cuboide ed i tre cuneiformi (mediale, intermedio, laterale);

Il calcagno sorregge il peso e la spinta del corpo,l’astragalo permette l’articolazione tra il piede e la caviglia,gli altri cinque scaricano la spinta anteriormente verso le dita,attraverso i metatarsi,e ammortizzano il peso del corpo nella fase di movimento,chiudendo l’arco plantare.

Il cuboide è la chiave dell’ arco plantare perché si articola con cinque ossa. I muscoli del piede sono composti da una superficie plantare e una dorsale,

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