La ritenzione idrica: cause e diagnosi

La Ritenzione Idrica è la tendenza dell’organismo a trattenere i liquidi negli spazi interstiziali (tra cellula e cellula), che causa un edema (gonfiore) in alcune zone particolari del corpo come glutei, gambe, addome. Ne soffrono circa il 30% delle donne, ma non è un disturbo prettamente femminile: anche gli uomini possono esserne colpiti.

E’ un disturbo che può essere causato sia da uno stile di vita o una dieta scorretta ma che può essere anche il sintomo di una patologia più serie, a carico dei reni, del sistema circolatorio o correlato a problemi cardiaci. Per questo, la prima cosa da fare quando si sospetta di avere problemi di ritenzione idrica è rivolgersi al proprio medico che effettuerà gli approfondimenti del caso.

Ci sono cinque tipologie di ritenzione idrica:

. Alimentare: causata da intolleranza al lattosio o alimentazione eccessivamente ricca di sale.
. Circolatoria: causato da un mal funzionamento del sistema venoso e linfatico.
. Da farmaci: causata dall’eccessivo uso di farmaci come contraccettivi, cortisononici ed antinfiammatori.
. Secondaria: legata ad altre patologie quali insufficienza renale e cardiaca, patologie alla vescica o al fegato, linfedema, ipertensione arteriosa
. Causata da Insulino Resistenza (origine genetica).

La diagnosi

Oltre ovviamente ai sintomi visibili, la ritenzione idrica può essere causata attraverso l’analisi del sangue. Altro modo per diagnosticare la ritenzione idrica è attraverso l’auto palpazione: premere il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi, se dopo tolto il dito l’impronta è ancora ben visibile molto probabilmente siamo in presenza di ritenzione idrica.

Come contrastarla? Adottando uno stile di vita sano, dall’alimentazione al movimento, ed effettuando dei trattamenti come Massaggi Linfodrenanti con prodotti specifici, ed i Trattamenti ai Fanghi Drenanti ed Anticellulite.