INCI: elenco tabella

‘INCI:COME LEGGERE L’ELENCO DEGLI INGREDIENTI COSMETICI.

Dal 1999 in Italia è obbligatorio indicare sulle etichette dei cosmetici la lista degli ingredienti, ossia l’INCI ( International nomenclature of cosmetic ingredients). Conoscere esattamente la composizione e le materie prime dei prodotti ad uso cosmetico che stiamo acquistando, ci aiuta a comprare in maniera consapevole, rispettando l’ambiente, scegliendo prodotti biologici ed ecosostenibili, senza sostanze inquinanti e senza sprecare tempo e denaro in cosmetici di scarsa qualità.

Quindi  per scegliere un prodotto è importante capire cosa significano certe diciture.

  • COME LEGGERE LE ETICHETTE: La prima regola da conoscere per quanto riguarda la lettura INCI è relativa all’ordine stesso in cui gli ingredienti sono presentati in etichetta; infatti, al primo posto si deve posizionare l’ingrediente contenuto in percentuale più alta e a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell’1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.
  • LINGUAGGIO E NOMENCLATURA UTILIZZATE PER GLI INGREDIENTI. Il secondo punto importante riguarda il linguaggio utilizzato per denominare gli ingredienti. Quando le sostanze sono elencate in etichetta mantenendo il loro nome latino, significa che esse sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza subire modificazioni chimiche. E’ il caso ad esempio degli oli vegetali utilizzati puri. I nomi latini si riferiscono ad ingredienti botanici o presenti nella farmacopea. Ad esempio, l’olio di argan che viene indicato come” argania spinosa oil”. Per gli ingredienti derivati naturali sottoposti a modifiche di tipo chimico, la parte naturale della sostanza è indicata col nome comune in inglese, per esempio: Sodium cocoate : coccoato di sodio (sapone sodico dell’olio di cocco), o codici numerici; questi ultimi identificano i coloranti artificiali utilizzati all’interno del prodotto e seguono la lista internazionale denominata “Color index”, che vede la presenza della sigla “CI” seguita da una serie numerica composta da 5 cifre.

Il primo ingrediente in etichetta sarà solitamente costituito dall’acqua, indicata come “aqua”, che sarà seguita dagli ingredienti che svolgono la funzione di tensioattivi e in seguito dagli emulsionanti, dai conservanti, dagli estratti naturali (se sono presenti, con il loro nome latino), dalle profumazioni e dai coloranti.

INGREDIENTI DA EVITARE

In generale, ogni prodotto cosmetico o per la detergenza della persona pensato per essere rispettoso dell’ambiente e della pelle non dovrà contenere ingredienti come:

  •   PARABENI: I parabeni, sono una classe di composti organici aromatici, utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica, e alimentare per le loro proprietà battericide e fungicide. I parabeni penetrano nella pelle e nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, per cui queste sostanze permangono intatte all’interno del tessuto. I sei principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben, isobutylparaben, isopropylparaben e benzylparaben.
  •  ANTIOSSIDANTI: Tra gli antiossidanti è spesso usato il Butilidrossianisolo conosciuto con la sigla di BHA, questa sostanza metabolizzata dal nostro organismo è stata riconosciuta dalla Commissione Europea come cancerogeno e può agire negativamente sul sistema endocrino, per questo motivo la FDA (Food and Drug Administration – agenzia governativa degli Stati Uniti) stabilisce un limite massimo consentito nell’utilizzo di questa sostanza. Altro antiossidante spesso utilizzato è il BHT anche questo può causare allergie e per di più il suo utilizzo non è regolamentato dalla Commissione Europea.
  •   PETROLATI: si riconoscono nell’INCI con questi nomi Paraffinum Liquidum, PEG e PPG,   Mineral Oil, Petrolatum, , Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina. Purtroppo li possiamo trovare anche nei prodotti destinati a bambini e neonati e nelle creme idratanti per il viso e per il corpo vendute nei comuni supermercati e nelle profumerie. Il petrolato, o vaselina o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione. Si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. I cosmetici con petrolati creano una barriera tra l’ambiente esterno e la pelle. Sono agenti filmanti che danno una sensazione di levigatezza alla pelle; e sono utilizzati per il loro effetto emolliente, ma possono causare depigmentazione epidermica e limitando la traspirazione della pelle sono altamente comedonici, essendo costituiti da sostanze oleose che impermeabilizzano la pelle esercitano un’azione tanto antidisidratante quanto occlusiva. Occludendo i pori cutanei, i petrolati impediscono la comune traspirazione cutanea e la corretta ossigenazione della pelle stessa incentivando la formazione di papule, grani di miglio, comedoni ed altre imperfezioni. L’uso costante di prodotti a base di tali sostanze rischia di inibire e “macerare” lo strato superficiale della pelle incrementando la sottostante proliferazione batterica e rompendo il delicato equilibrio microbiologico.
  • TENSIOATTIVI: sono gli ingredienti principali dei detergenti,sono dotati di attività bagnante,solubilizzante,detergente,schiumosa,disinfettante,di derivazione petrolchimica, come il Sodium laureth sulfate. il Sodium lauryl sulfate, e l’Ammoniun lauryl sulfate, presenti nei comuni detergenti reperibili nei supermercati, oppure tensioattivi di origine naturale o vegetale, come Coco glucosideDecyl glucosideSodium lauroyl glutamate.
  •  CONSERVANTI: I conservanti sono attualmente consentiti secondo la legge vigente, ed è stabilito solamente un quantitativo massimo. È sempre meglio stare alla larga da questi componenti che sono possono causare dermatiti da contatto, sono potenzialmente tossici e cancerogeni. Il gruppo di coloranti più pericoloso sono i cessori di formaldeide ed esempio Imidozilidynil, Glycinate, Benzylhemiformal, DMDM Hydantoin. Questi componenti sono molto pericolosi perchè nel tempo rilasciano formaldeide classificata dalla Commissione Europea come cancerogeno. Un altro gruppo di conservanti da ricordare per pericolosità sono i composti organici alogeni che portano il suffisso “-isotiazolinone”, hanno un limite di tollerabilità molto basso e posso scatenare allergie anche gravi.
  •  SILICONI:  Sono composti che non si trovano in natura, a base di silicio. Molte aziende cosmetiche, invogliate dalle numerose proprietà idrorepellenti, e antistatiche dei siliconi, nonché dalle loro capacità di resistenza alle alte temperature e al tempo, impiegano fortemente nei loro prodotti tali elementi.  Quelli che si possono trovare più frequentemente sono ildimethicone, l’amodimethicone, il cyclomethicone, il Cyclopentasiloxane (soprattutto nel make up) e tutti quelli terminanti con –siloxane o –silanol.

7) MEA, DEA, TEA : Con le sigle MEA, DEA e TEA parliamo di Mono-, Di-e Tri-etanolamina ad esempio Cocoamide MEA, Lauramide TEA, TeaLaurylsulfate DEA… queste sostanze regolatrici del PH sono state riconosciute come altamente irritanti e possibili cancerogeni. Possono infatti reagire con altri composti e generare nitrosammine, che sono sostanze dichiarate cancerogene.

8) PROFUMI SINTETICI: I profumi sintetici sono indicati in etichetta genericamente col nome di Parfum, bisogna stare attenti perchè non vige l’obbligo di indicare se si tratta di profumi di origine chimica o meno. La maggior parte di questi lo sono, e possono causare allergie o sensibilizzazioni.

Gli ingredienti utilizzati nei cosmetici sono innumerevoli, quindi per poter comprendere se un ingrediente cosmetico è da considerarsi rispettoso o potenzialmente dannoso per l’ambiente o non particolarmente benefico per la nostra pelle, è possibile consultare il Biodizionario, in cui sono stati catalogati oltre 4000 ingredienti cosmetici a seconda del loro livello di accettabilità.