Lo shampoo a secco rovina i capelli?

Lo shampoo a secco è un prodotto che dopo anni di oblio, è tornato prepotentemente a far parte della routine quotidiana di molte persone.

Il perché è facilmente spiegato: è un prodotto rapido, che non necessita di risciacquo e di piega successiva e consente di sfoggiare una chioma pulita, alleggerita da eventuali tracce di sebo e di impurità, con un notevole volume.

Perché utilizzare lo shampoo a secco

Lo shampoo a secco è indicato anche per tutte quelle persone che frequentano regolarmente la palestra e che non possono lavare i capelli ogni volta, per motivi di tempo, ma anche di praticità.

Il risultato non è di certo paragonabile a quello di uno shampoo per capelli, però è un buon rimedio tra un lavaggio e l’altro. C’è chi dice che si possa utilizzare anche sui capelli ultra delicati dei bambini, quindi di certo non è un prodotto dannoso.

E poi ha il vantaggio di avere una profumazione gradevole e persistente ed è indicato anche nel caso i capelli siano stati esposti per troppo tempo a fumi o odori forti (tipo quelli delle cucine), dato che li cancella quasi istantaneamente.

Senza considerare che lo shampoo a secco è un rimedio utile anche per tutti coloro i quali hanno i capelli grassi, infatti in questo caso non è consigliabile lavare la capigliatura tutti i giorni, perché l’eccessiva produzione di sebo ad opera del cuoio capelluto potrebbe addirittura risultare intensificata.

Lo shampoo a secco invece tende ad assorbire il sebo e le untuosità, quindi di fondo è una buona soluzione. Tuttavia non è consigliabile utilizzarlo in maniera troppo prolungata come per esempio lo shampoo solido e converrebbe intervallarlo il più possibile con dei lavaggi accurati.

Diciamo che è molto richiesto tra i prodotti per capelli, ma più che uno shampoo, è una soluzione d’emergenza, quando per svariati motivi non ci si può lavare i capelli nella maniera desiderata.

Il contenuto degli shampoo a secco

Passiamo a considerare la composizione degli shampoo a secco presenti in commercio: tendenzialmente questi prodotti hanno una formulazione naturale, a base di sostanze innocue come ad esempio:

  • Amido di mais in polvere.
  • Riso.
  • Avena.

Altri ingredienti comunemente impiegati per gli shampoo a secco sono il talco, un sale naturale capace di assorbire il grasso in eccesso e l’argilla, una sostanza anch’essa naturale con alte proprietà opacizzanti.

E fin qui tutto bene, se non fosse che alcuni di questi shampoo presentano all’interno della loro lista ingredienti anche sostanze meno gradite al corpo umano, come alcool o etanolo.

In linea generale bisognerebbe evitare ogni tipo di shampoo, non solo secco, che presenti queste due sostanze, perché il rischio è incorrere in sgradite irritazioni a danno del cuoio capelluto, che peraltro è già notevolmente stressato dai vari trattamenti e styling a cui sottoponiamo i nostri capelli.

Quindi un consiglio, quando si è alla ricerca di uno shampoo secco da acquistare, è quello di consultare l’elenco degli ingredienti e di scartare quelli che presentano al loro interno sostanze chimiche aggressive che possono risultare irritanti, se non direttamente dannose (specie per tutti coloro con capelli e cute delicati).

Controindicazioni shampoo a secco

Inoltre, occorre tenere conto che tra le possibili controindicazioni degli shampoo a secco (come peraltro di qualunque prodotto) ci sono le eventuali allergie o intolleranze agli ingredienti presenti, quindi, come detto in precedenza, è indispensabile leggere cosa contiene ogni prodotto e sospenderne l’uso in caso di irritazioni, arrossamenti o pruriti.

In casi più gravi, se l’irritazione persiste, è bene consultare il proprio medico curante. Un buon prodotto in merito è lo shampoo a secco Refresh, che non contiene parabeni, solfati né talco e non è testato sugli animali. Un altro punto a favore di questo prodotto è il fatto che non lascia residui bianchi, come invece fanno la maggior parte dei competitor.

E, aspetto da non sottovalutare, ha tre profumazioni tra cui scegliere, tutte piacevolissime e persistenti: agrumi, vaniglia e fiori.

Consigli per l’utilizzo dello shampoo a secco

Comunque, come abbiamo detto in precedenza, lo shampoo a secco è un buon rimedio d’emergenza per le nostre chiome e non correremo alcun rischio se seguiremo alcuni semplici consigli.

Partiamo dal fatto che, a differenza di come molti lo usano, lo shampoo secco non va spruzzato su tutta la testa, ma solo dove sono presenti zone più appesantite dal sebo; inoltre non deve essere applicato direttamente sul cuoio capelluto, ma sulla lunghezza del capello.

È poi importante cercare di spruzzarne una piccola quantità, evitando di esagerare, perché si rischia di intasare i pori, aggravando la situazione, specie per chi soffre di forfora e capelli grassi.

Anche perché, se lo si spruzza direttamente sul cuoio capelluto, si rischia, se il prodotto utilizzato contiene talco, di riempirsi di antiestetiche chiazze bianche che sono particolarmente difficili da far sparire.

Di certo però, quando si utilizza uno shampoo a secco, il consiglio migliore è quello di lavare i capelli al massimo entro il giorno seguente, così da pulire nel modo migliore chioma e cute sia dagli eventuali residui di prodotto, che dalle impurità varie.

Esistono anche versioni in spuma dello shampoo secco, ma sono ancora meno consigliabili, visto che non sono adatte ai capelli fini, oltre al fatto che potrebbero entrare maggiormente a contatto con la cute.

Al termine dell’utilizzo del prodotto, sia in spuma che in spray, si consiglia di utilizzare le spazzole per capelli per spazzolare con cura il capello, dalla radice alla punta, al fine di eliminare ogni traccia.

In conclusione, possiamo affermare senza timore di essere smentiti che lo shampoo a secco non rovini i capelli e non danneggi la cute, ma solo se usato in casi di effettiva necessità, provvedendo quanto prima a ricorrere ad un lavaggio accurato con acqua e specifici prodotti, adatti ad ogni specifica chioma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *