Guanti monouso usa e getta

Nel settore professionale ed industriale l’utilizzo di guanti monouso è indispensabile. I guanti usa e getta in commercio sono disponibili in vari modelli, distinti anche in base alla tipologia di materiale impiegato per realizzarli.

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Guanti in Nitrile
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Guanti in Lattice Senza Polvere
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Tutti i guanti monouso professionali taglia S M L sono caratterizzati da elasticità e resistenza, in quanto sono stati pensati per utilizzi vari, che vanno dall’ambito medico a quello industriale.

  1. Sono meglio i guanti monouso senza polvere o talcati?
  2. Come indossare e togliere correttamente i guanti
  3. Tipologie di guanti monouso
  4. Quali sono i guanti monouso migliori
  5. Norme europee sulla sicurezza dei guanti monouso

I guanti monouso sono un accessorio indispensabile nel settore professionale ed industriale. In commercio ce ne sono di diversi modelli distinti anche in base alla tipologia di materiale impiegato per realizzarli. Infatti potrebbero essere in lattice, in nitrile o in polietilene.  Alcuni possono avere talco e polvere per evitare sudori eccessivi delle mani, oppure essere lisci e aderenti alla pelle.

Tutti i guanti monouso professionali sono caratterizzati da elasticità e resistenza, in quanto sono stati pensati per utilizzi vari, che vanno dall’ambito medico a quello industriale.

Questa tipologia di prodotto è diventata indispensabile per evitare il contagio da Coronavirus, insieme alle mascherine protettive, infatti, sono tra gli articoli più ricercati e utili per la prevenzione e la protezione. Sul sito EbrandItalia potrai trovare tutte le tipologie di guanti monouso, anche in grandi quantità che possono servire per la tua azienda o per il tuo esercizio commerciale.

Sono meglio i guanti monouso senza polvere o talcati? 

I guanti monouso possono essere senza o con polvere e in questo caso sono più comodi da togliere e indossare anche se si hanno le mani sudate, umide o non perfettamente asciutte. La polvere che è presente nei guanti monouso usa e getta è costituita da amido di mais che aiuta la traspirazione delle mani in modo da poterli mantenere più a lungo.

Invece i guanti senza polvere vengono principalmente scelti da chi presenta intolleranze alle polveri. I guanti da lavoro proteggono le mani durante lo svolgimento di una mansione e vengono utilizzati per proteggere le mani da detersivi, prodotti chimici e molto altro. Possono essere realizzati in diversi materiali: in nitrile, in lattice, in vinile e sono pratici e comodi da indossare.

È importante scegliere i giusti guanti monouso usa e getta in relazione all'utilizzo in quanto agevolano il lavoro e proteggono la pelle da agenti esterni.

Come indossare e togliere correttamente i guanti

Prima di indossare i guanti: lavarsi bene le mani con un apposito detergente mani e asciugarle.

Per togliere correttamente i guanti:

  • togliere il primo guanto aiutandosi con l’altra mano e cercando di non toccare la pelle con il guanto sporco
  • sollevare il lembo e infilare il dito medio per rimuovere il guanto
  • infilare indice e medio della mano libera all’interno dell’altro guanto, cercando di non toccare la superficie esterna
  • una volta sfilati entrambi i guanti, gettarli nell'apposito cestino
  • infine lavarsi le mani accuratamente e igienizzarle con un gel detergente alcolico mani

Tipologie di guanti monouso

Guanti in lattice monouso

I guanti monouso usa e getta in lattice sono tra quelli più utilizzati, garantiscono resistenza e sono i più impermeabili. Questa tipologia di guanti è la più adatta per chi lavora in vari settori: nel settore medico, come ad esempio i dentisti, nel campo dell’estetica, nei laboratori, per la preparazione di medicinali e cosmetici.

Tra i guanti in lattice senza polvere monouso professionali, questi sono sicuramente i più utilizzati. Garantiscono una resistenza maggiore e sono più impermeabili rispetto ai modelli che si trovano in commercio.

Questa tipologia di guanti è la più adatta per chi lavora in vari settori:

  • Nel settore medico, come ad esempio i dentisti.
  • Nel campo dell’estetica.
  • Nei laboratori, per la preparazione di medicinali e cosmetici.

Guanti monouso in nitrile

I guanti monouso usa e getta  in nitrile senza lattice sono quelli più costosi in commercio ma anche di qualità superiore rispetto agli altri perché super resistenti.

Sono particolarmente sensibili ed elastici e garantiscono una perfetta resistenza chimica e meccanica. Sono adatti soprattutto per chi svolge attività ambulatoriale, di medicazione, di manipolazione degli alimenti.

Chi ha problemi di allergia al lattice naturale può optare per questo tipo di guanti sterili monouso, i quali proteggono le mani dall’azione di sostanze chimiche, microrganismi e agenti chimici.

Utilizzarli regolarmente durante le attività permette di tenere lontano il rischio di fastidiose dermatiti.La gomma Nitrilica, comunemente chiamata nitrile, è un materiale di origine sintetica che deriva dalla polimerizzazione dell' Acrylonitrile e del Butadiene e a differenza degli altri guanti mono uso si caratterizza per l'elevata resistenza e durata e infine è ipoallergenico.

Nella categoria dei guanti monouso usa e getta quelli in nitrile (AcriloNitrile e Butadine) sono senz’altro i più costosi ma anche di qualità superiore rispetto a tutti gli altri.

  • Particolarmente sensibili ed elastici, garantiscono inoltre una perfetta resistenza chimica e meccanica.
  • Sono adatti soprattutto per chi svolge attività ambulatoriale,di medicazione, di manipolazione degli alimenti.

Chi ha problemi di allergia al lattice naturale può optare per questo tipo di guanti sterili monouso, i quali proteggono le mani dall’azione di sostanze chimiche, microrganismi e agenti chimici. Utilizzarli regolarmente durante le attività permette di tenere lontano il rischio di fastidiose dermatiti.

I guanti in nitrile, proprio per le caratteristiche che abbiamo esaminato, sono i preferiti da chi opera nel settore chimico e per chi maneggia alimenti.

Guanti monouso in vinile

Anche se non molto resistenti, i guanti monouso in polietilene sono abbastanza pratici e possono essere facilmente utilizzati anche in casa. Questa tipologia di guanti vengono utilizzati: al supermercato, nei distributori di benzina e nei negozi di alimentari. Ma sono altresì indicati per uso medicale (ambulatori ed ospedali), in quanto maneggevoli, elastici e sensibili. Il polietilene è inoltre un materiale che soddisfa i requisiti stabiliti dalla Comunità Europea per la sicurezza alimentare. I guanti realizzati sono utili a mantenere le mani pulite e al sicuro durante le attività professionali o casalinghe. Naturalmente sono ottimi anche per chi svolge trattamenti estetici.

Anche se non molto resistenti, i guanti monouso in polietilene sono abbastanza pratici e possono essere facilmente utilizzati anche in casa.

Questi guanti sono quelli che si usano, ad esempio:

  • Al supermercato.
  • Ai distributori di benzina.
  • Nei negozi di alimentari.

Ma sono altresì indicati per uso medicale (ambulatori ed ospedali), in quanto maneggevoli, elastici e sensibili. Il polietilene è inoltre un materiale che soddisfa i requisiti stabiliti dalla Comunità Europea per la sicurezza alimentare. I guanti realizzati sono utili a mantenere le mani pulite e al sicuro durante le attività professionali o casalinghe. Naturalmente sono ottimi anche per chi svolge trattamenti estetici.

Quali sono i guanti monouso migliori

Ecco dei  brevi consigli per scegliere i giusti guanti monouso a seconda delle diverse esigenze mettendo al sicuro la propria salute e quella degli altri.

  • Peso: il peso del guanto è uno di quei dettagli fondamentali per definire il livello di qualità dello stesso, infatti per definire la resistenza del guanto bisogna fare riferimento al peso dello stesso e alla percentuale di purezza della materia prima.
  • AQL: l'AQL (o Livello di Qualità Accettabile) è l’indice che garantisce la qualità del prodotto e viene controllato attraverso dei severi test a campione. È uno standard statistico definito dalle organizzazioni industriali del settore, dai clienti e dai produttori variabile da 4 a 0,65.
  • Spessore: lo spessore viene misurato attraverso il "“single wall”, tecnica che consiste nell'infilare il micrometro all’interno del guanto e misurare solo uno strato. Oppure attraverso la misurazione "double wail" che prevede la misurazione di entrambi gli strati. Le due misurazioni ovviamente porteranno ad un risultato differente quindi è importante controllare nella scheda tecnica il tipo di misurazione riportato e pensare a quale possa essere il guanto monouso adatto alla tua occasione.

Texture dei guanti: la texture si riferisce alla finitura e può essere:

  1. Liscia: permette una maggiore scorrevolezza
  2. Micro-ruvida: permette una presa migliore
  3. Diamantata: maggiore capacità di tenuta
  4. Goffrata: maggiore capacità di presa
  5. Micro-testurizzata: per lavori di precisione con strumenti per manicure e pedicure.
  6. Zigrinata: ideale per evitare che l'oggetto scivoli dalle mani.

Norme europee sulla sicurezza dei guanti monouso

Innanzitutto è di fondamentale importanza che  i guanti monouso usa e getta si attengano ai rigidi requisiti di conformità per garantire la sicurezza del lavoratore e anche del cliente.
I requisiti tecnici (ed anche legislativi) che devono possedere i guanti monouso usa e getta sono:

  • la rispondenza alla norma UNI EN 420: 2004, la quale definisce i requisiti generali e le procedure di prova per la progettazione e la realizzazione del guanto, la resistenza alla penetrazione dell'acqua, innocuità, confortevolezza ed efficienza, marchiatura.
  • la rispondenza alla norma EN 374, specifica  requisiti prestazionali che definiscono la penetrazione e la permeazione.
    Specifica un metodo di prova per la resistenza dei guanti alla penetrazione di prodotti chimici e/o micrografici. Dove per penetrazione si intende quel processo di diffusione di un prodotto chimico e/o di un microorganismo attraverso porosità, linee di saldatura, punti di spillo o altre imperfezioni del guanto di protezione. Questo dato che varia da 1 a 3, dà origine al livello di prestazione ( o livello medio di qualità) e viene indicato attraverso il livello AQL.
    Per permeabilità, invece, si intende il tempo impiegato dal prodotto chimico per passare dalla superficie esterna alla superficie interna al guanto e questo valore varia da 1 a 6 in base al tempo di passaggio.
  • la rispondenza alla norma EN 388, per quanto riguarda la protezione contro i rischi meccanici.
  • la rispondenza alla norma UNI EN 455, che è costituita da tre parti. La prima riguarda l'assenza di fori, la seconda tratta delle proprietà fisiche ed infine la terza concerne i requisiti e le prove per la valutazione biologica.