Alimentazione e Diabete

ALIMENTAZIONE E DIABETE

Il diabete è una malattia del metabolismo glucidico, caratterizzata da una concentrazione di glucosio nel sangue, eccessivamente e permanentemente sopra i valori normali (i valori normali di glicemia sono compresi tra 90 – 100 mg / 100 ml)

In un individuo sano, alla regolazione della glicemia, provvede la porzione endocrina del pancreas, formata da gruppi di cellule, isole di Langerhans, deputate alla secrezione di due ormoni: l’insulina (cellule beta) e il glucagone (cellule alfa). Quando dopo un pasto, si verifica un aumento della glicemia, le cellule beta del pancreas vengono stimolate e secernono l’ormone insulina; l’insulina favorisce il passaggio del glucosio, dal sangue, all’interno delle cellule, riportando, in tal modo la glicemia ai valori normali.

Quando in seguito allo svolgimento di varie attività, si verifica un abbassamento della glicemia, le cellule alfa del pancreas vengono stimolate e secernono l’ormone glucagone; il glucagone va ad agire a livello del fegato, e fa sì che il glicogeno venga trasformato in molecole di glucosio che passando nel sangue riporta, in tal modo, la glicemia ai valori normali. Nell’ambito del diabete, è possibile distinguere due tipologie:

  • Diabete tipo I o diabete giovanile: questa forma di diabete può insorgere nell’infanzia e rappresenta la forma più grave; è da attribuire alla distruzione delle cellule beta del pancreas. La terapia di questa forma di diabete consiste in iniezioni di insulina esogena.
  • Diabete tipo II o diabete senile: questa forma di diabete insorge in età avanzata ed ha la massima incidenza tra i 60-80 anni; colpisce maggiormente gli individui che praticano una dieta ipercalorica e conducono una vita sedentaria. Si tratta di una malattia cronica, caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o attività dell’insulina (l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica). La terapia di questa forma di diabete consiste nel seguire una dieta equilibrata associata ad un costante esercizio fisico; spesso è necessario unire una terapia farmacologica a base di ipoglicemizzanti.

DIETA

Dal punto di vista nutrizionale:

La dieta ideale per il diabete non è complessa, pur dovendo fornire un apporto calorico giornaliero uguale a quello di una persona non diabetica (ovviamente se c’è sovrappeso è indicato un regime ipocalorico), in relazione alla costituzione fisica, al sesso, all’età, alla statura e all’attività lavorativa, deve avere quattro obiettivi: il controllo glicemico, il raggiungimento ed il mantenimento del peso corporeo, la prevenzione ed il trattamento dei principali fattori di rischio cardiovascolare, il mantenimento di uno stato di benessere non solo fisico ma anche psichico.

  • Seguire una dieta equilibrata che permetta il mantenimento del peso corporeo entro i limiti del peso corporeo ideale e quindi far si che in bilancio energetico si mantenga in pareggio
  • Per quanto riguarda il fabbisogno glucidico, limitare gli zuccheri semplici e favorire i carboidrati complessi e la fibra alimentare; nell’alimentazione di un diabetico, l’apporto di fibra alimentare è molto importante in quanto rallenta la velocità di assorbimento intestinale degli zuccheri e quindi riduce la glicemia post-prandiale
  • Frazionare la razione alimentare in più pasti giornalieri; ciò risulta utile per evitare le iperglicemie elevate che si susseguono a pasti abbondanti e per evitare i possibili stati di chetosi dovuti ad un intervallo di tempo troppo lungo tra due pasti successivi
  • Seguire le linee guida per una sana alimentazione.

Alimenti Da Preferire – Primi piatti semplici con sughi poco conditi: pasta e riso meglio integrali, con pomodoro o pesce o verdure o legumi, in quantità moderate e cercando di evitare di accoppiare nello stesso pasto due amidacei (pane e pasta, o pane e riso, o pizza e pasta); verdura e frutta ad eccezione di quella molto ricca in zuccheri; dolcificanti acalorici e, con moderazione, polialcoli (sorbitolo, xilitolo); acqua minerale e bevande non zuccherate o light.

ATTIVITA’ FISICA

L’esercizio fisico, specie se aerobico, è parte integrante del piano di trattamento del diabete e dovrebbe prevedere almeno 30 minuti di camminata al giorno (o altra forma di esercizio fisico) per un totale di tre ore di movimento la settimana. Una regolare attività fisica, infatti, non solo aiuta a combattere lo stress, ma ha anche importanti effetti benefici sul metabolismo: migliora la sensibilità all’insulina, riduce i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo (LDL) a vantaggio di quello buono (HDL), aiuta il controllo della pressione arteriosa e previene le malattie cardiovascolari. Da evitare sono, invece, in alcuni pazienti gli sport ad elevato rischio di traumi, soprattutto a livello della testa.